SALVIAMO LE STATUTE

 

Locandina

 

Rivolgo un cordiale saluto ai Presidentidei Club Lions e Rotary,al Presidente del Circolo Cittadino, così come al Presidente del Comitato Civico di “Salviamo le Statue”; un affettuoso salutoai soci dell’Ucid, con una speciale menzione per coloro che, pur non potendo essere qui connoi stasera,hanno voluto comunque dare il loro contributo alla nostra raccolta fondi.

1 Seminatore DEFHo il piacere, poi, di rivolgereun caloroso saluto ed un particolare ringraziamento alfolto gruppo dei rappresentanti delle famiglie storiche di Latina; ora è vero che la storia di Latina abbraccia un periodo di tempo molto breve in confronto a tante altre città italiane. Però, pochissimi in Italia possono sentirsi orgogliosi, come Voi,per aver contribuito a costruire una città, da poco fondata,e per averlaportataaduno sviluppo impensabile quando fu inaugurata il 18 dicembre 1932.

Perciò Noi abbiamo un sentimento di riconoscenza e di gratitudine per tutti voi e per le vostre famiglie, perchéavete dedicato la vita,con impegno e sacrificio, non solo per la crescita della città, ma anche e soprattutto per lo sviluppo della nostra Comunità. Persone dalle diverse provenienze (Nord, Centro e Sud Italia) , con dialetti quasi incomprensibili tra loro, hanno intessuto fortirapporti di amicizia e di solidarietà,hanno formato tante famiglie, e, valorizzando le specificità, hanno pian piano creatounagrande coesionetra gli abitanti di Latina,producendo risultati assai fecondi.

Ricordiamo poi, che Latina si è sempre contraddistinta per la significativa presenza dei suoi giovani, che come hanno contribuitoin passatoal progresso economico e sociale della città, così anche ora sono chiamati a rinsaldareil loro senso di appartenenza a Latina, esprimendo in questo territoriole loro doti di dinamismo, di intelligenza e di creatività.

3 Rurale al lavoro Immagine dalla ripresa cinematogr

Ora, l’UCID - che è un’Associazione Cristiana di imprenditori e dirigenti, di professionisti, di docenti e di lavoratori autonomi –ha

come princìpi ispiratori la formazione continuadelle persone in campo sociale, culturale e spirituale alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa; e lo spirito che ci guida è, in un certo senso, analogo a quello dei primi abitanti di Latina, perchéla nostra Associazione tende a rinsaldare i legami di appartenenzaall’interno della Società, a cominciare dalla famiglia naturale che ne costituisce la base.

Intuitiva è, dunque, la scelta dell’UCID di sostenere l’iniziativa del Comitato Civico “Salviamo le Statue”, promossa dall’Arch. Maurizio Guercio. Mi preme infattisottolineare che l’UCID non solo ha datoil proprio contributoper la raccolta fondi in favore del progetto di restauro delle 2 statue poste di Fronte a Palazzo M , ma è anchefavorevole alla partecipazione delle Associazioni e dei singoli cittadini per cofinanziare altri progetti Pubblicidi alto valore civile e culturale,attraverso laraccolta fondi (o con un termine diventato di moda, mediante il crawfundig), che a volte è l’unico modo per supplire alle carenze delle Amministrazioni, in perenne criticità economica.

 

2 Statue La donna rurale e la donna con il pane DefPer non ritardare troppo l’inizio della parte conviviale della serata, illustreròbrevementela genesi delle statue da restaurare, che erano posizionate all’ingresso dell’importante complesso architettonico, denominato “Casa del Contadino”.

Da ricerche fatte da mia moglie, Maria Luisa, presso la Casa dell’Architettura diretta dall’Arch. Pietro Cefaly, è stato possibile reperirediapositiveed un breve filmato dell’Archivio storico dell’Istituto Luceriguardante l’inaugurazione della Casa del Contadino, sorto a circa 200 metri dall’Edificio Comunale e che ora non c’è più, perché demolito nel 1963.

Tra poco proietteremo questo interessante materiale d’epoca.

La Casa del Contadino fu progettata dall’Arch. Florestano di FAUSTO (professionista di fama nazionale, noto per aver ideatonumerosi edifici pubblici in Italia e nelle Colonie); questo complesso ediliziodi Latinaera destinatoa vari usi; erano infattipresenti: gli Uffici della Confederazione dei lavoratori dell’Agricoltura, l’Ufficio di Collocamento, il Centro di medicina del lavoro, con laboratori oculistici, dentistici, radiologici e chirurgici; un grande salone per le Adunanze,ambienti per lavoratori stagionali con dormitori, mense e servizi igienici; locali vari per il Dopolavoro dei rurali.

Davanti all’ingresso principale della Casa del Contadino erano posizionate quattro statue, realizzate dallo scultore ULDERICO CONTI, fautore di un ritorno ai canoni artistici della classicità, come dimostrano le statue realizzate per la Casa del Contadino:“La madre rurale” e “La madre con il pane” che sono le due statue ora poste davanti palazzo M e che verranno restaurate con la raccolta fondi, la terza statua è ”Il seminatore”ora in piazza Bruno Buozzi davanti al Tribunale e già restaurata, ed infine “Il Ruraleallavoro” che è un’opera andata distrutta dalla guerra e che vedremo nel filmato.

 

 

UCID Sez. Provinciale di LATINA

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