Intervento dell’UCID su Comunicato della CEI e Flash Mob a Latina
Nelle scorse settimane un Comunicato della CEI, la Conferenza Episcopale Italiana, esprimeva dubbi e preoccupazioni in merito ad alcuni disegni di legge attualmente in discussione alla Commissione Giustizia della Camera, riguardanti il tema dell’omotransfobia. Da giorni in tutta Italia sono in corso manifestazioni per dire no al progetto di legge liberticida che introdurrebbe come reato di opinione l’affermazione che la famiglia naturale è quella formata dall’uomo, dalla donna e dai loro figli; a tale proposito, il Family day ha organizzato il flash mob #RESTIAMOLIBERI in cento piazze italiane contro il progetto di legge: a Latina questo evento si è svolto ieri con successo in piazza della Libertà.
Questa forma di protesta spontanea ha trovato il sostegno dell'Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID), Associazione che riunisce donne e uomini cristiani impegnati nelle professioni, nell'impresa e nel sociale.
"Il progetto di legge in discussione - sottolinea l'ing. Francesco Berardi, Presidente dell'UCID di Latina - intende modificare l’attuale legislazione, che già ora punisce atti lesivi e discriminatori contro persone che professano un diverso modo di vivere; in particolare, si propone di introdurre nel nostro ordinamento un nuovo reato di opinione potenzialmente capace di sopprimere la libertà di espressione su temi di natura morale riguardanti la persona umana e la famiglia naturale.
Siamo molto preoccupati perché una tale legge potrebbe sanzionare e perseguire legalmente, per esempio, chiunque segua gli insegnamenti pedagogici del catechismo della Chiesa Cattolica: le nuove proposte di legge “limiterebbero di fatto la libertà personale, le scelte educative, il modo di pensare e di essere, l’esercizio di critica e di dissenso”.
Per tale motivo condividiamo pienamente sia la posizione espressa dalla Conferenza Episcopale Italiana sia la mobilitazione delle 100 piazze italiane, per ribadire il nostro totale dissenso a questo progetto di legge anticostituzionale, perché non servono norme liberticide, ma è necessario un rinnovato impegno educativo e culturale che abbia al centro la persona umana con la sua dignità inviolabile e la famiglia naturale, a prescindere da qualunque forma di relativismo morale e dalle scelte individualistiche dei singoli.
Questo impegno contro ogni forma di discriminazione nei confronti di chi la pensa diversamente ci vedrà sempre presenti."
Latina, 17 luglio 2020